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Emergenza COVID-19

Deposito temporaneo di rifiuti: nuovi limiti in emergenza Covid

Riportiamo le ultime novità in tema di gestione dei rifiuti in emergenza COVID

Viste le criticità in materia di gestione di rifiuti durante l’attuale emergenza Covid-19, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e il Consiglio del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (CSNPA) si erano già espressi suggerendo l’introduzione di forme speciali e regimi straordinari di gestione dei rifiuti sul territorio nazionale (potete trovare una nwes dedicata a questo argomento cliccando qui).

Con l’art. 113-bis introdotto dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18), vengono, in quest’ottica, rivisti i limiti quantitativi e temporali del deposito temporaneo dei rifiuti di cui all'articolo 183, comma 1, lettera bb), n. 2), del D.Lgs. 152/06.

Fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, il deposito temporaneo di rifiuti viene quindi consentito fino ad un quantitativo massimo doppio: i rifiuti devono pertanto essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento quando il quantitativo in deposito raggiunga complessivamente i 60 metri cubi, di cui al massimo 20 metri cubi di rifiuti pericolosi.

Il limite temporale massimo non può avere invece durata superiore a 18 mesi, anziché l’anno solare previsto in regime ordinario.

Le deroghe sono consentite nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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